Con l’entrata in vigore del Decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, vengono introdotte importanti modifiche all’obbligo per gli amministratori delle società di comunicare il proprio domicilio digitale (PEC) al Registro delle imprese. Le novità riguardano in particolare l’ambito dei soggetti tenuti all’adempimento, le caratteristiche richieste al domicilio digitale e le relative scadenze. Si tratta di un aggiornamento significativo rispetto alla disciplina introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), alla quale era già stata dedicata una serie di note informative nei mesi scorsi.
Una delle principali novità apportate dal DL 159/2025 è il restringimento dei soggetti obbligati.
Non tutti gli amministratori, infatti, saranno più tenuti a comunicare il proprio indirizzo PEC, ma esclusivamente: l’amministratore unico; l’amministratore delegato; in loro assenza, il Presidente del Consiglio di amministrazione. La norma elimina dunque l’obbligo generalizzato precedentemente previsto per tutti i componenti dei consigli di amministrazione, rendendo più mirata e snella la gestione delle comunicazioni digitali.
Un altro elemento chiarito dal decreto riguarda le caratteristiche del domicilio digitale: la PEC dell’amministratore non può coincidere con quella dell’impresa. La distinzione si rende necessaria per garantire la tracciabilità delle comunicazioni e la responsabilità diretta della figura apicale individuata dal legislatore.
Per le imprese già iscritte al Registro delle imprese prima del 1° gennaio 2025, il domicilio digitale dei soggetti obbligati dovrà essere comunicato entro il 31 dicembre 2025.
Per tutte le successive nomine o rinnovi degli incarichi, invece, la PEC dovrà essere indicata contestualmente al conferimento della carica.
Il sistema camerale è attualmente al lavoro per predisporre una nota operativa condivisa a livello nazionale, con l’obiettivo di fornire indicazioni uniformi sull’applicazione delle nuove disposizioni e sulla procedura di comunicazione.
Confcommercio Bari – Bat resta a disposizione delle imprese per chiarimenti e approfondimenti, garantendo assistenza informativa durante questa fase di aggiornamento normativo.

