In un anno simbolico come quello del suo 80° anniversario, Confcommercio ha lanciato una nuova iniziativa di respiro nazionale: “inCittà: Spazi che cambiano, economie urbane che crescono”. A Bologna si è tenuto un appuntamento pensato per offrire al Paese un’opportunità di dibattito e crescita sul ruolo strategico che le economie di prossimità ricoprono per il futuro delle città italiane in coerenza con il percorso tracciato dal progetto Cities.
Presente anche il presidente di Confcommercio Puglia, dott. Vito D’Ingeo, assieme a tutti i Presidenti Provinciali di Puglia.
D’Ingeo ha dichiarato: “In Puglia, così come in altre aree urbane, sappiamo bene quanto il commercio di prossimità sia essenziale non solo per l’economia, ma anche per la coesione sociale, la sicurezza e la qualità della vita. Le micro-imprese non sono più un’opzione: sono un presidio irrinunciabile. Il progetto Cities promosso da Confcommercio è una palestra di innovazione urbana, un laboratorio permanente dove la collaborazione tra gli attori locali si trasforma in responsabilità condivisa per rigenerare le economie di prossimità e il tessuto sociale”.
Il progetto Cities, infatti, ha l’obiettivo di contrastare la desertificazione commerciale, promuovendo iniziative per rigenerare le aree in declino, favorire un uso equilibrato dello spazio urbano e valorizzare il ruolo delle economie di prossimità. Solo così sarà possibile garantire maggiore qualità della vita per i residenti e una migliore offerta per i turisti.
D’Ingeo conclude: “Serve una responsabilità condivisa: un approccio che consenta alle Amministrazioni e alle Associazioni del Sistema Confcommercio di passare dalle visioni alle politiche e ai progetti, dalle sperimentazioni alle strategie di lungo periodo. Confcommercio Puglia vuole essere in prima linea: vogliamo promuovere distretti economici e modelli di sviluppo che valorizzino il commercio di vicinato, rilancino i centri storici e diano nuovo slancio a comunità che rischiano di indebolirsi”.
Da dove ripartire? Per affrontare la desertificazione commerciale e favorire il ricambio generazionale, un’azione chiave è l’attivazione di percorsi di apprendistato e misure di accompagnamento per l’avvio di nuove attività, offrendo non solo risorse economiche, ma anche supporto nella fase di business planning, oltre a consulenza legale e amministrativa dedicata. Un’altra area critica è quella degli spazi sfitti o inutilizzati. Per rigenerare questi luoghi occorre realizzare iniziative per il loro utilizzo temporaneo, ospitando progetti di innovazione sociale o nuove imprese, contribuendo così alla rivitalizzazione urbana.
Occorre adottare politiche attive orientate allo sviluppo di progetti a impatto sociale, capaci di coinvolgere la rete associativa di quartiere, la comunità locale e gli enti del terzo settore.
E’ opportuno istituire tavoli di programmazione per organizzare iniziative di via o palinsesti di quartiere incentivando l’interazione tra spazi urbani e comunità






