Caro Presidente,
la Sua proclamazione alla guida della Regione Puglia segna l’inizio di una nuova fase istituzionale che il sistema delle imprese del terziario guarda con attenzione, rispetto e senso di responsabilità. II commercio, il turismo e i servizi rappresentano una componente essenziale dell’economia regionale e svolgono, al tempo stesso, una funzione sociale insostituibile nei territori, nei centri urbani, nei piccoli comuni e nelle aree interne. Le città pugliesi vivono oggi una trasformazione profonda. II commercio di prossimità, i mercati su aree pubbliche e le attività storiche non sono soltanto luoghi di scambio economico, ma presìdi di socialità, sicurezza e identità urbana. II loro rilancio deve avvenire attraverso politiche di rigenerazione consapevoli, capaci di coniugare qualità, sostenibilità, efficienza logistica e compatibilità con i contesti urbani. È in questa direzione che riteniamo strategico il sostegno regionale di Confcommercio a progetti strutturati di riqualificazione dei mercati e delle aree commerciali, accompagnando operatori e amministrazioni locali con strumenti finanziari adeguati. Allo stesso tempo, il fenomeno della desertificazione commerciale richiede risposte sistemiche. II progressivo indebolimento del tessuto imprenditoriale urbano, alimentato dalla contrazione della domanda interna, dall’espansione dell’e-commerce e dai mutamenti demografici, rischia di compromettere la vivibilità delle città. Servono misure capaci di sostenere la continuità delle imprese, favorire la transizione digitale, accompagnare il passaggio generazionale e promuovere la rigenerazione degli spazi urbani oggi inutilizzati. In questo quadro, le attività storiche vanno tutelate non solo come testimonianza del passato, ma come risorsa viva da rendere competitiva, innovativa e integrata nelle strategie di marketing territoriale. Tra gli strumenti più efficaci per una governance territoriale moderna delle politiche commerciali sono i Distretti Urbani del Commercio. In tal senso, la gestione dell’ultimo miglio, in particolare nei centri storici e nelle ZTL, incide direttamente sulla competitività del commercio di vicinato. Progetti basati su piattaforme condivise, mezzi ecologici e regole uniformi per il carico e scarico delle merci possono ridurre costi e impatto ambientale, ma necessitano di una regia regionale capace di renderli diffusi e strutturali. Negli ultimi anni il turismo pugliese ha conosciuto una crescita significativa, tant’è che ora è chiamato a un salto di qualità. La normativa regionale di riferimento tiene conto dei *** nuovi modelli di ospitalità, della digitalizzazione dei servizi e delle esigenze di sostenibilità. È fondamentale garantire trasparenza, qualità e tutela del consumatore, contrastando al contempo le attività sommerse che alterano il mercato e penalizzano le imprese sane. In questo percorso, le Destination Management Organization possono diventare il fulcro di una gestione integrata delle destinazioni. La destagionalizzazione resta una priorità strategica e va sostenuta attraverso strumenti che incentivino l’allungamento delle stagioni, la creazione di prodotti tematici e una maggiore integrazione tra turismo, commercio e cultura locale. Un altro tema decisivo riguarda la mobilità. II trasporto pubblico locale non è soltanto un servizio per pendolari e studenti, ma un fattore abilitante per l’accessibilità dei centri urbani, dei mercati e delle destinazioni turistiche. La Puglia ha bisogno di un sistema di mobilità più integrato, digitale e sostenibile, capace di dialogare con le esigenze dell’economia dei territori. Accanto al Tpl, è ormai imprescindibile sviluppare strumenti pubblici che aggregano l’offerta di mobilità privata e migliorare i collegamenti diretti tra aeroporti e stazioni ferroviarie. Sul piano nazionale e internazionale, restano strategici il completamento delle grandi infrastrutture ferroviarie e il rafforzamento della rete aeroportuale regionale. Le imprese pugliesi, in particolare le micro e piccole, chiedono anche politiche di investimento più inclusive. II nuovo ciclo di programmazione regionale presenta una carenza evidente di strumenti dedicati a questa platea, che in passato aveva trovato risposte efficaci. A ciò si aggiunge la necessità di una forte semplificazione amministrativa, per ridurre tempi e oneri burocratici che oggi rallentano l’erogazione delle misure già attive. Sul fronte del lavoro e della formazione, è indispensabile costruire politiche realmente ancorate ai fabbisogni delle imprese e dei territori, rafforzando l’osservatorio del mercato del lavoro, integrandolo grazie all’attività delle organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto con Confcommercio Puglia il Patto per il Lavoro al fine di contrastare il Dumping contrattuale. Infine, la sanità territoriale richiede un approccio realmente integrato tra pubblico e privato, capace di rispondere ai bisogni di una popolazione sempre più anziana e fragile, valorizzando la rete convenzionata e tutelando le PMI fornitrici, oggi messe in difficoltà da meccanismi distorsivi. Caro presidente, Confcommercio Puglia è pronta a offrire un contributo leale e continuativo, nella convinzione che solo attraverso un confronto costante tra istituzioni e rappresentanze economiche sia possibile costruire una Puglia più competitiva, coesa e capace di affrontare le sfide del futuro.
Vito D’Ingeo







