“Il primo Consiglio regionale della nuova legislatura rappresenta un momento cruciale per il futuro della Puglia. La nomina della nuova giunta guidata dal presidente Decaro apre una fase in cui la Regione è chiamata a compiere scelte strategiche per l’economia reale e per i territori. Il commercio pugliese — con oltre un terzo del tessuto imprenditoriale regionale e 875.000 addetti — è un pilastro economico e sociale: anima i centri storici e le periferie, sostiene turismo, logistica, agroalimentare e cultura, contribuisce alla vitalità delle comunità e alla qualità della vita dei cittadini.
Negli ultimi anni la Regione ha introdotto strumenti importanti tra cui il Titolo II e i Distretti Urbani del Commercio. Tuttavia, permangono criticità strutturali: burocrazia, frammentarietà dei bandi, desertificazione commerciale, difficoltà di accesso al credito, gap digitale ed energetico. Per questo Confcommercio ha presentato al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e presenta alla nuova giunta e al Consiglio un Progetto Integrato per il Commercio, con una visione chiara, strumenti concreti e governance condivisa, capace di generare risultati misurabili.
Confocommercio punta sui mercati che sono presidi di socialità ed economia, fondamentali tanto nei centri storici quanto nelle periferie. Un ruolo cruciale è svolto dagli ambulanti, che rappresentano una componente essenziale del commercio di prossimità e contribuiscono in modo determinante alla vitalità quotidiana delle città. Tuttavia, sia i mercati fissi sia quelli su area pubblica necessitano di progetti di riorganizzazione che garantiscano qualità, logistica efficiente, sicurezza e piena integrazione urbana. Per questo sono necessari bandi regionali dedicati alla riqualificazione funzionale e ambientale delle aree mercatali, a supporto non solo degli operatori stanziali ma anche degli ambulanti, spesso penalizzati da condizioni infrastrutturali inadeguate o da una scarsa programmazione degli spazi. Alle imprese serve inoltre una strategia strutturata per sostenere la continuità, promuovere nuova imprenditorialità, accompagnare il passaggio generazionale, favorire la rigenerazione degli spazi dismessi e accelerare la transizione digitale. Ecco che si integra la necessità di sviluppare i DUC, che rappresentano la migliore governance territoriale del commercio, da rafforzare ispirandosi alle migliori esperienze e integrando commercio, turismo e cultura. Il commercio di prossimità non può competere senza una logistica urbana moderna: mezzi ecologici, piattaforme condivise, regole uniformi nelle ZTL, progetti pilota nei DUC. Serve una strategia regionale che superi la frammentazione.
Interventi concreti dovranno essere sviluppati anche e soprattutto per le attività storiche al fine di ricevere il riconoscimento che si attua grazie a contributi per ristrutturazione e digitalizzazione, promozione dedicata, supporto agli eventi, agevolazioni per reti d’impresa.
Una delle emergenze più rilevanti riguarda il lavoro. il dumping commerciale e contrattuale rappresenta una minaccia per migliaia di imprese regolari e per la qualità del lavoro. Con il protocollo firmato da Confcommercio con Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs nasce in Puglia il primo Osservatorio regionale contro il dumping contrattuale. Si tratta di un passo storico per contrastare la proliferazione di contratti sottoscritti da sigle non rappresentative, che generano salari più bassi, meno tutele, minori indennità, orari più lunghi non compensati e concorrenza sleale tra imprese. Il mercato del lavoro deve essere basato su regole chiare, contratti autenticamente rappresentativi e un modello di sviluppo che premi qualità, legalità e professionalità. Solo così giovani e donne potranno costruire il loro futuro in Puglia senza essere costretti a partire. La Regione deve assumere una posizione chiara e promuovere controlli e strumenti che garantiscano legalità e pari condizioni.
In merito al turismo pugliese, è necessario un aggiornamento normativo su classificazione, nuove forme di ospitalità, qualità, sostenibilità e digitalizzazione. La concorrenza sleale dell’abusivismo va contrastata con determinazione. Le DMO devono essere riconosciute, guidate da linee regionali e sostenute per una gestione integrata dell’offerta, in sinergia con i territori e con il sistema delle imprese. Occorre una governance più partecipata, con un rapporto più stretto con DMO e stakeholder privati, per costruire una promozione davvero condivisa e moderna. Allungare la stagione significa sostenere i contratti, compensare i costi, puntare su prodotti tematici e integrare commercio, turismo e cultura.
Il vero alleato del commercio e del turismo, poi, è il Trasporto Pubblico Locale con più servizi, integrazione gomma–ferro, digitalizzazione con un’app regionale unica, mezzi ecologici e collegamenti diretti con aeroporti e stazioni. Servono anche piattaforme pubbliche che integrino l’offerta di mobilità privata. Per essere competitiva, la Puglia deve accelerare sulle grandi infrastrutture ferroviarie e potenziare i collegamenti aerei internazionali, valorizzando tutti gli aeroporti del territorio.
Altra urgenza, introdurre una misura immediata a sostegno degli investimenti delle micro e piccole imprese, oggi prive di uno strumento analogo al Titolo II. Occorre inoltre una forte sburocratizzazione delle procedure esistenti (Mini Pia, Pia) e un migliore funzionamento dei Cofidi.
Inoltre, anche al centro delle urgenze su cui dovrà mettersi al lavoro il Consiglio regionale sono le politiche formative che devono rispondere ai reali fabbisogni delle imprese. L’osservatorio regionale del lavoro deve diventare più incisivo e va accelerata l’implementazione dei sistemi duali.
Più continuità anche per i Centri di Assistenza Tecnica che devono essere valorizzati e integrati stabilmente nelle politiche regionali, non limitati a interventi spot. Possono diventare strumenti chiave di supporto tecnico, digitale e organizzativo per le PMI pugliesi.
Altra tematica sui cui puntare, ne siamo tutti noi pugliesi consapevoli, è la sanità territoriale che non può basarsi solo sulle Case di comunità: serve una rete integrata pubblico–privato che garantisca prossimità e qualità. Bisogna superare modelli che hanno indebolito il sistema e salvaguardare la rete delle PMI fornitrici, colpite da provvedimenti come il Pay Back. Chiediamo tavoli tecnici permanenti basati sui reali fabbisogni di salute dei territori.
Confcommercio è pronta a collaborare con la nuova giunta e il Consiglio regionale per costruire politiche moderne, concrete e verificabili. Il commercio non chiede privilegi, ma condizioni eque, strumenti efficienti e una visione unitaria: è il momento di passare dalla somma di interventi settoriali a un vero progetto integrato per lo sviluppo della Puglia”.






