di Vito D’Ingeo Presidente Confcommercio Bari-BAT
Bari sta attraversando una delle trasformazioni urbane più importanti della sua storia recente. Il Bus Rapid Transit (BRT), gli investimenti nelle infrastrutture, la crescita del turismo, la riqualificazione di interi quartieri e il dinamismo del mercato immobiliare stanno ridisegnando il volto della città. Non si tratta semplicemente di un nuovo sistema di trasporto, ma di un cambiamento destinato a incidere sul modo di vivere, lavorare, investire e fare impresa nei prossimi decenni. Ogni grande trasformazione urbana rappresenta un’opportunità, ma anche una responsabilità. Il vero tema non è stabilire se il BRT sia una scelta giusta o sbagliata: la questione è come governarne gli effetti affinché produca benefici diffusi e duraturi per cittadini, imprese e territorio. Negli ultimi anni Bari ha consolidato il proprio ruolo tra le città più dinamiche del Mezzogiorno. Crescono gli investimenti, aumentano i flussi turistici e si rafforza la sua funzione strategica nel Mediterraneo. Parallelamente, il mercato immobiliare registra una costante rivalutazione, segnale di una città sempre più attrattiva per capitali e iniziative imprenditoriali. È una crescita positiva, che testimonia fiducia nel futuro del capoluogo pugliese, ma che impone anche una riflessione sulle conseguenze economiche e sociali di questo sviluppo. Quando aumentano il valore degli immobili, i canoni di locazione e il costo degli spazi commerciali, il rischio è quello di rendere progressivamente più difficile vivere e fare impresa nel centro urbano. Le giovani famiglie possono essere spinte verso la periferia, mentre molte attività storiche rischiano di lasciare spazio a esercizi orientati esclusivamente ai flussi turistici. È il fenomeno della gentrificazione, già sperimentato in numerose città europee: un processo che può migliorare l’attrattività di alcuni quartieri, ma che, se non governato, finisce per impoverire il tessuto sociale e commerciale. Una città, però, non si misura soltanto attraverso il valore dei suoi immobili o la quantità di investimenti che riesce ad attrarre. La sua forza risiede nella qualità della vita che offre ai cittadini, nella capacità di trattenere i giovani, nella presenza di servizi efficienti, nella sicurezza percepita e nella vitalità dei quartieri. In questo equilibrio il commercio di prossimità svolge un ruolo essenziale. Il negozio di vicinato non rappresenta soltanto un’attività economica. È un presidio sociale, un elemento di sicurezza, un luogo di relazioni e identità. Ogni saracinesca che si abbassa definitivamente non segna soltanto la chiusura di un’impresa, ma la perdita di un pezzo di comunità. Per questo il commercio non può essere considerato una semplice conseguenza della pianificazione urbana: deve diventare parte integrante delle politiche di sviluppo della città. È questa la visione che ispira il progetto Cities promosso da Confcommercio, che propone un modello di rigenerazione urbana capace di integrare mobilità, commercio, qualità dello spazio pubblico, sicurezza, servizi, cultura e innovazione. Rigenerare significa creare quartieri vivi, attrattivi e inclusivi, dove residenti e imprese trovino le condizioni per crescere insieme. In questa prospettiva il BRT può rappresentare una straordinaria occasione di sviluppo. Può rendere Bari più accessibile, ridurre il traffico, incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico e migliorare la sostenibilità ambientale. Tuttavia, nessuno di questi risultati è automatico. Le esperienze maturate in molte città europee dimostrano che le infrastrutture producono effetti positivi solo quando sono accompagnate da politiche integrate. Servono parcheggi di interscambio realmente funzionali, una gestione moderna della sosta, una logistica urbana capace di sostenere le attività economiche e misure concrete per accompagnare le imprese durante la fase dei cantieri. È altrettanto indispensabile programmare ogni scelta attraverso un confronto stabile con le rappresentanze economiche e sociali, affinché le trasformazioni non vengano subite ma condivise. Per questo Confcommercio Bari-BAT propone l’istituzione di un Osservatorio permanente sulla trasformazione urbana e sul commercio di prossimità, quale luogo stabile di confronto tra Comune, Città Metropolitana, Regione Puglia, Camera di Commercio di Bari, Università, ordini professionali, associazioni di categoria e sistema delle imprese. L’obiettivo non è mettere in discussione il BRT, ma accompagnarne l’attuazione attraverso dati e analisi oggettive. Monitorare l’evoluzione della mobilità, l’accessibilità delle aree commerciali, l’andamento dei canoni di locazione, il mercato immobiliare, l’apertura e la chiusura delle attività economiche e la permanenza dei residenti consentirebbe di valutare gli effetti delle politiche adottate e intervenire tempestivamente con eventuali correttivi. Le città più moderne sono quelle che misurano i risultati, ascoltano il territorio e trasformano il confronto in metodo di governo. Il dibattito sul BRT, quindi, non può limitarsi alle corsie preferenziali o ai disagi temporanei dei cantieri. La vera sfida riguarda il modello di città che Bari intende costruire. Oggi il capoluogo pugliese possiede tutte le condizioni per diventare un riferimento nazionale nella rigenerazione urbana sostenibile, grazie alla sua posizione nel Mediterraneo, al porto, all’aeroporto internazionale, alle università, alla ricerca, al turismo e a un tessuto imprenditoriale dinamico. Le trasformazioni urbane non devono essere subite, ma governate con una visione di lungo periodo. Confcommercio Bari-BAT continuerà a offrire il proprio contributo con spirito costruttivo, mettendo a disposizione competenze e proposte. Perché il futuro non si costruisce opponendosi al cambiamento, ma orientandolo verso un modello di sviluppo capace di coniugare infrastrutture, impresa, inclusione sociale e qualità della vita. Solo così Bari potrà affermarsi come una città più moderna, competitiva e sostenibile, ma soprattutto come una città capace di crescere senza perdere la propria identità e il valore delle sue comunità.







